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Eventi
Intervista (2/2)
La camera di Commercio e d’Industria della Federazione Russa ha emanato il “regolamento sulla mediazione delle controversie”, in cui uno degli articoli contiene il divieto per gli impiegati statali e i giudici di assumere la carica del mediatore. Anche nella legislazione italiana esiste questo limite?
Non conosco la legislazione russa in merito, o almeno non la conosco ancora. Ma posso dire che il tema può essere analizzato sotto due aspetti. Se le persone che hanno lavorato nelle strutture pubbliche o statali decidono di diventare mediatori, loro vanno convertite ed istruite affinché lo diventino. In Italia consentiamo a chiunque di diventare mediatore dopo aver frequentato il relativo corso di abilitazione. Può accadere che un benzinaio nel tempo libero svolga l’attività di mediazione e nessuno glielo vieta se è portato a farlo bene. Pertanto, un giudice che riesca a conciliare la sua attività con quella di mediatore privato è una cosa altrettanto buona, in quanto bisogna dare peso alla sua esperienza acquisita in Tribunale.
Per attirare l’attenzione del pubblico e convincerlo a risolvere le controversie tramite la mediazione bisogna fare un determinato sforzo per conoscere questa procedura. Quali sono gli strumenti dei “mass media” che la Società Italiana per la Mediazione delle Controversie ha adottato per promuovere questa pratica?
La Società Italiana per la Mediazione delle Controversie organizza congressi e seminari e allo stesso tempo partecipa agli analoghi eventi promossi dalle altre organizzazioni.
Per quanto riguarda i “media”, in Italia non esiste ancora un giornale specializzato nel campo della mediazione delle controversie, anche se da molti anni circola una rivista che fornisce informazioni dettagliate sull’arbitrato. In realtà in Italia non c’e omogeneità per quanto riguarda la diffusione della mediazione. Esistono delle persone nelle varie regioni che forniscono un loro rilevante apporto alla conoscenza della procedura della mediazione mediante varie pubblicazioni. La tendenza della Società Italiana per la Mediazione delle Controversie è quella di riunire tutte queste persone, raccogliere le loro esperienze e metterle a disposizione di tutti, compresa la Federazione Russa.
Professor de Meo permetta di ringraziarLa per le Sue risposte esaurienti e di augurarLe una proficua cooperazione in considerazione anche della firma dell’accordo di collaborazione con la Camera di Commercio e d’Industria della Federazione Russa.
Per questa collaborazione dobbiamo iniziare a lavorare già da domani. Grazie.